Terza serata del Festival di Sanremo 2026
Questa sera abbiamo assistito alla seconda parte delle canzoni in gara al Festival di Sanremo 2026. Di seguito, vengono riportati i voti di TPI assegnati ai cantanti, ospiti, conduttori e figure di oggi.
Maria Antonietta & Colombre 7,5
Questi artisti si divertono veramente e il loro entusiasmo è palpabile. I loro sorrisi sono contagiosi, simili ai leggendari Albano e Romina, o agli attuali Coma_Cose e Ricchi e Poveri. Un’ottima scoperta di questa edizione con un brano pop affascinante che tratta un tema significativo come la salute mentale.
Leo Gassmann 5,5
Nel 2023 aveva presentato un pezzo molto più potente come Terzo cuore. Quest’anno, tuttavia, sembra aver preso una direzione meno incisiva, nonostante l’impegno messo nella sua interpretazione. Il suo brano scivola via senza lasciare un’impronta duratura, con un sapore di già sentito, se non addirittura datato. È un peccato, visto il talento del giovane, che si è già dimostrato valido anche come attore.
Malika Ayane 7+
Stasera Malika osa anche nel look, incarnando l’animale notturno descritto nel suo brano con uno stile da giaguara. Il suo up-tempo cresce con il passare del tempo e le permette di esplorare nuovi generi, avvicinandosi al funk, mentre conquista il palco con la sua eleganza e una vocalità inconfondibile. Spensierata e consapevole di non dover dimostrare nulla, si diverte appieno.
Sal Da Vinci 8
È già chiaro che questa canzone diventerà la colonna sonora ufficiale dei matrimoni, delle serenate e delle rivelazioni di genere a Napoli e sui social. Inclusi anche battesimi, comunioni e cresime, non bisogna però lasciarsi trasportare dalla frustrazione snob. È uno dei pochi veri tormentoni di quest’edizione, con un ritornello che rimane in mente e un balletto adatto per TikTok. L’Ariston esplode di entusiasmo mentre lui si commuove, portando con orgoglio una proposta nazionalpopolare. È l’unico concorrente in grado di contendere seriamente la vittoria finale al duo Masini-Fedez.
Tredici Pietro 6,5
Un brano che migliora ad ogni ascolto, ben scritto e con un bel groove, oltre a un ritornello orecchiabile. Tuttavia, la sua performance appare ancora un po’ immatura per un palco così importante, con Pietro Morandi che finisce per sforzarsi troppo. Un 6 di incoraggiamento, con mezzo punto in più per il suo carisma.
Raf 6
Propone una versione molto classica, considerando il suo repertorio ricco di evergreen intergenerazionali. Si tratta di un racconto autobiografico scritto insieme al figlio, ispirato alle sue nozze. La canzone accenna alla consueta impronta di Raf, ma manca dell’energia dei tempi passati: sembra provenire da un Sanremo di trent’anni fa.
Gli altri
Nella competizione tra i Giovani, ha prevalso il già noto Amico di Maria De Filippi, Nicolò Filippucci. Con un aspetto da bravo ragazzo, una bella presenza e una buona voce, ha le potenzialità (così come Angelica Bove) per tornare tra i Big nei prossimi anni. Ubaldo Pantani, nei panni di Lapo, ci regala le prime risate sincere di questo Festival, dimostrando la sua innata ironia. Giulio Rapetti Mogol merita solo 10: la distanza dai suoi capolavori è purtroppo abissale. Per quanto riguarda la “bella che non balla”, il nome di Irina si pone dopo stasera: Carlo, ma perché?
