Sanremo 2026, le pagelle della seconda serata del Festival


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La seconda serata del Festival di Sanremo 2026 ha visto l’esibizione della prima metà delle canzoni in competizione. Di seguito, le valutazioni di TPI sui cantanti, gli ospiti, i conduttori e i personaggi presenti stasera.

Patty Pravo 7,5

Inizia la serata la divina Patty, portando con sé la sua grazia da splendida 77enne. Anche se i veri Big di questo Festival sono pochi, lei rappresenta veramente una diva. La sua voce nobilita un brano intenso scritto da Giovanni Caccamo, che si presta più a essere recitato che cantato.

LDA & Aka7even 6,5

I due artisti si divertono insieme, mostrando affetto e talento. Presentano ritmi latineggianti con un tocco partenopeo, suggerendo un pezzo allegro da ballare durante l’estate sulla spiaggia, sotto il sole o nella notte, senza troppe pretese.

Enrico Nigiotti 7-

Con una scrittura contemporanea e un’interpretazione intensa, Nigiotti offre uno dei testi più belli di questa edizione. Il cantautore toscano dimostra di trovarsi a proprio agio, anche se il suo pezzo manca di un ritornello forte e facilmente riconoscibile.

Tommaso Paradiso 7,5

Il reuccio di Roma Nord sorprende con uno dei suoi brani più riusciti degli ultimi anni. Con una lettera intensa dedicata alla figlia, promette di diventare un successo radiofonico. Il fu leader dei TheGiornalisti è tornato.

Elettra Lamborghini 5,5

“Elettra, Elettra Lamborghini”. Con questo brano non ha mostrato particolari innovazioni. Il balletto è diventato virale, ma la canzone si rivela mediocre e non riesce a crescere dopo vari ascolti, nonostante i tentativi di omaggio a Raffaella Carrà. Lei appare un po’ impostata, circondata da ballerini e piume di struzzo.

Ermal Meta 7,5

Meta presenta una storia intensa legata al drammatico tema della guerra attraverso la vicenda di una bambina palestinese deceduta. Si tratta di un racconto emozionante, anche se la linea tra intensità e retorica è molto sottile. “I bambini dovrebbero fare rumore, non silenzio”, una frase carica di verità.

Levante 7,5

Con una voce potente e un’eleganza innata, Levante mostra grandi capacità interpretative che evocano Mia Martini. La sua canzone, sebbene non immediata, si arricchisce di profondità ad ogni ascolto, presentando una melodia e una metrica non banali, rendendola una delle migliori ballad di quest’edizione.

Bambole di pezza 7

Questa band femminile e femminista sa come intrattenere e dare energia a una serata altrimenti poco scossa. Più pop che rock, le Bambole si propongono come le Spice Girls italiane.

Chiello 5,5

Poco convincente, Chiello sembra non soddisfare le aspettative con un pezzo rap che non colpisce. Nonostante l’intento di esprimere emozioni, risulta troppo leggero.

J-Ax 8

J-Ax si presenta in una nuova veste country, divertendosi con un brano satirico che fotografa i vizi italiani. Con un ritratto incisivo e l’utilizzo di banjo e violino, riesce a catturare l’attenzione del pubblico in modo coinvolgente.

Nayt 7

Con una scrittura intelligente, Nayt fa il suo debutto al Festival con un rap ben costruito sui rischi della spersonalizzazione tramite i social. Il brano ha tutto il potenziale per crescere con gli ascolti, mostrando sicurezza e un pizzico di sfida.

Gli altri

Gazzoli si distingue per la sua genuinità. Achille Lauro, con una performance toccante di “Perdutamente” dedicata alle vittime della tragedia di Crans-Montana, regala il momento migliore della serata. Le Nuove Proposte, in particolare i vincitori Angelica Bove e Nicolò Filippucci, avrebbero potuto brillare anche tra i Big. Tuttavia, per Pilar Fogliati e Lillo c’è poco spazio, sollevando interrogativi sulla presenza di così tanti co-conduttori senza un adeguato utilizzo del palco.

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